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COMUNICATO
Per quanto possa apparire
inusuale per il sindaco di una città esprimere
pubblicamente sentimenti di dolore per la scomparsa di
un cane, credo che in questo caso, per la morte di
Gaetano, sia doveroso ricordarlo come un amico
particolare.
In tanti abbiamo avuto
l’impressione, per come si muoveva e la scelta di essere
presente ad appuntamenti particolari, che incarnasse una
sensibilità e una intelligenza tutte umane. Siamo stati
perfino tentati dal dubbio che potesse essere la
reincarnazione di una persona buona, forse incompresa in
vita, e dentro un nuovo corpo desiderosa d’essere
apprezzata e stimata.
Gaetano è stato coccolato
e accolto nella Casa Comunale, innanzitutto dai Vigili
Urbani. Qui entrava a cercare cure e sollievo per le sue
ferite, e frescura in estate, senza che nessuno provasse
a cacciarlo.
La sua presenza ha segnato
eventi e non è passata inosservata, nel caso di
particolari cerimonie civili e religiose, a partire
dalla festa di S. Alfio.
A non vederlo in giro ci
si preoccupava. E’ ancora affisso un volantino che
segnala la sua scomparsa da Lentini da diversi giorni.
Non sarebbe stata la prima volta di un suo
allontanamento. Libero si muoveva tra Lentini e
Carlentini, e perfino in pullman scendendo alla fermata
giusta. E libero vi faceva ritorno.
Adesso che sappiamo che
Gaetano è stato ritrovato e che ha concluso secondo
natura i suoi giorni a Lentini, al ricordo della sua
umanissima presenza e sensibilità, non possiamo non
commuoverci. Racconteremo negli anni a venire di
esperienze personali e ne ascolteremo, di Gaetano, un
cane ricco di umanità più di quanto non ne sappiano
dimostrare gli uomini in certe circostanze.
Il rispetto per Gaetano
sia contagioso, e ci spinga a guardare con la stessa
attenzione intorno a noi uomini e creature bisognose di
aiuto.
Lentini 28 Gennaio 2010
F.to Alfio
Mangiameli – Sindaco di Lentini
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